_Un posto chiamato Quì

C'è solo una cosa più frustrante del non riuscire a trovare qualcuno, ed è non essere trovati. La cosa che vorrei di più è che qualcuno mi trovasse… [Un posto chiamato qui, Cecelia Ahern

Archivi per il mese di “ottobre, 2007”

e dopo un pò…

 
Dopo un po’ impari la sottile
differenza tra tenere una mano
e incatenare un’anima

E impari che l’amore non è
appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.

E inizi a imparare che i baci
non sono contratti
e i doni non sono promesse.

E cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti,
con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bimbo.

E impari a costruire
tutte le strade oggi,
perché il terreno di domani
è troppo incerto per affidarsi ad esso.

Dopo un po’ impari
che anche il sole scotta
se ne prendi troppo.

Perciò semina il tuo giardino
e decora la tua anima,
invece di aspettare
che qualcuno ti porti i fiori.

E impari che puoi davvero crescere,
che puoi costruire oggi il tuo domani
e che sei veramente una persona forte.
   

 
    

  Buona Domenica a tutti!!!!

Che io..

Che io possa avere la forza
di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza
di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza
di saperle distinguere.

T.Moro

Compleanno di my Sister

 
 
Buon Compleanno
Sorèèèèè..
 
 
TVB

Promise

~* The things you promised me now I want *~

 

Auguri a Me

 
 
σggι è ιℓ мισ σиσмαѕтι¢σ
 
Oggi è Santa Laura!!!!!!
 
 
 

Buona Notte… tenera tenera

 Buona Notte e Sogni D’oro a Tutti!!!
 

Ma le stelle dove sono?

..INVENTA QUELLO CHE NON C’E’.

PERCHE’ QUELLO CHE C’E’ E’ DI TUTTI.

MA SE RIESCI A TROVARE QUELLO CHE NON C’E’, BE’, ALLORA HAI QUALCOSA DI SOLO TUO. E SE QUALCUN ALTRO VEDE QUELLO CHE VEDI TU, BE’, ALLORA HAI TROVATO QUALCUNO CHE TI VIVE.

NON LASCIARLO FUGGIRE.    FERMALO!    VIVILO!    SCRIVILO!

LE STORIE SONO COME LE PERSONE.

NON SONO FATTE PER STARE DA SOLE.

DA QUALCHE PARTE NEL MONDO C’E’ QUALCUNO CHE VIVE UNA STORIA CHE SI SPECCHIA NELLA TUA.

GUARDATI INTORNO!

QUEL QUALCUNO NON E’ TANTO LONTANO DA TE.

E’ L’ALTRA META’ DEL LIBRO.

NON PERDERE TEMPO A SCRIVERE ALTRE PAGINE…

CERCALO!

IL RESTO LO SCRIVERETE INSIEME.

PERCHE’ NON C’E’ NIENTE DI PIù RIUSCITO DI DUE STORIE CHE SI INTRECCIANO.

Aforisma – Claudio Baglioni

io ti lascio senza perderti e ti perdo un po’ anche se poi lasciarti è un po’ perdermi

Uffina

E’ passata!!

Finalmente!!!

 

^_____^ Leggete!

 

Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua
e la pelle tesa della pancia della mamma?
Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure?
Riusciremo a volerti senza pretenderti, a guardarti
senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti?
Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi,
a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni?
Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia
richiesta spasmodica o ricatto di  affetto?

Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni
-segnali a volte sfacciati delle nostre assenze-
ma di attenzioni!

Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza,
fermi e coerenti…qualità dei più saggi.
La coerenza, mi piacerebbe per te!
E la consapevolezza che nel mondo che verrai esistono, oltre alle regole,
le relazioni e le une non sono meno necessarie delle altre,
ma facce di una stessa luna presente.

Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a seguire le emozioni
come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate;
tutte, anche quelle che sanno di dolore.
Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte.
Perchè il dolore non è solo vuota perdita, ma affettività,
acquisizione oltre che sottrazione.
La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri
nella convinzione che se ne possano giovare:
così nasce il ricordo, la memoria più bella che è storia
della nostra stessa identità.

Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola,
ti salverebbe la vita.
Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire i vuoti,
nè pietire uno sguardo o un’ora d’amore.

Impara a creare la vita dentro la tua e riempirla di fantasia!

Adora la tua inquietudine finchè avrai forze e sorrisi,
cerca di usarla per contaminare gli altri,
soprattutto i più pavidi e vulnerabili.
Dona loro il tuo vento imtrepido, ascolta il loro silenzio
con curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva.

Mi piacerebbe che la persona che più ti amerà
possa amare il tuo congedo,
come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi
e galleggiare sapiente lungo la linea dell’orizzonte.
E tu allora porterai quell’amore sempre con te,
nascosto nella tua tasca più  intima….."

                                       
(Paolo Crepet  -Non siamo capaci di ascoltarli-)

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