_Un posto chiamato Quì

C'è solo una cosa più frustrante del non riuscire a trovare qualcuno, ed è non essere trovati. La cosa che vorrei di più è che qualcuno mi trovasse… [Un posto chiamato qui, Cecelia Ahern

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Dai,che manca una settimana

 
 
Dite:
è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.

Poi aggiungete:
perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi,inclinarsi,curvarsi,farsi piccoli.
Ora avete torto.

Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi,allungarsi,alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.

Janusz Korczak

 
 
 
  ..MANCA UNA SETTIMANA..
ALLA NASCITA DI FRANCESCO..
E IO…
SARO’ LA ZIA PIU’ CONTENTA DEL MONDO.
UNA SETTIMANA E POI TI CONOSCERO’ CUCCIOLOTTO!
 
 

Non copiate!

Lei che voleva solo essere

 

 

RACCOGLI LE MIE MANI

controvento perché voglio essere quella che sono

ASCOLTA I MIEI SILENZI

tinti di luna perché

TI REGALERO’ ANCHE L’ULTIMO RESPIRO

Cerca i miei occhi sul soffitto perché

attraversiamo un unico confine

SE QUALCUNO

te lo chiederà

un giorno

tu dovrai solo sorridere

SE QUALCUNO

lo vorrà sapere

senza taciuto ricordo

dirai

-LEI VOLEVA SOLO ESSERE-

 

Vuota,ecco,come mi sento.
Stordita da parole che non mi vanno più,impaurita
da incertezze.E adesso che si fa?
Invento.

Adesso So Che Niente e’ Per Sempre. 

 

 

 

Per te..Monkyna Zukkerosa e Lovvosa…

 
 
Per te che in tutti questi mesi hai allietato le mie giornate silenziose,
a te che hai sempre condiviso: i miei pensieri,le mie riflessioni,le mie lacrime,
le mie follie,le mie grosse risate.A te che mi hai spronato nei momenti di sconforto,
a te che non hai mai giudicato la mia persona,ciò che sono.
A te che ti considero il mio Alter Ego,come tu consideri me lo stesso.
A te che sei la mia estensione,che mi fai sorridere,che sei pazza,
che sei permalosa quanto me,a te che litighi con me per le cose più stupide.
A te che ho cominciato a voler bene,a te che ti considero una grandissima amica.
A te che mi lasci i miei spazi e a te che accetti i miei tempi,a te che mi attendi.
A te dico un grazie che arriva dal più profondo del mio cuore,
per farmi sempre sperare in una bella amicizia,per farmi credere di nuovo
nella Vera Amicizia.
A te dico Grazie.
 
So che non te l’aspetterai,ma io sono imprevedibile.
 
 

“Il vostro amico è i vostri bisogni esauditi.

È il vostro campo, che seminate con amore e che mietete con gratitudine.

Egli è la vostra mensa e l’angolino accanto al fuoco.

Perché vi recate da lui con la fame, e lo cercate per avere pace.

Se il vostro amico vi apre la mente, non temete il "no" nella vostra, né trattenete il vostro "sì".

E se lo vedrete silenzioso, il vostro cuore non cessi d’ascoltare il suo cuore;

Perché senza parlare, nell’amicizia, tutti i pensieri, tutti i desideri,

tutte le aspettazioni, nascono e sono condivisi con una gioia priva di clamori.

Non vi attristate, quando vi dividete dall’amico;

Perché le cose che amate di più in lui saranno più evidenti durante l’assenza,

come la montagna a chi sale, che è più nitida dal piano.

E non vi sia altro scopo nell’amicizia che l’approfondimento dello spirito.

Perché l’amore che non cerca unicamente lo schiudersi del proprio mistero,

non è amore, ma una rete che pesca soltanto cose inutili.

La parte migliore di voi sia per l’amico.

Se egli deve conoscere il deflusso della vostra marea, fate in modo che ne conosca anche il flusso.

Perché cos’è il vostro amico, se andate in cerca di lui per uccidere il tempo?

Cercatelo invece avendo tempo da vivere.

Perch’egli è lì per servire al vostro bisogno, non per riempire il vostro vuoto.

E nella soavità dell’amicizia fate che abbondino risa, e piaceri condivisi.

Perché è nella rugiada delle piccole cose  che il cuore trova il suo mattino e si ristora.”

 

 
 
 

..L’immaginario..

Potrei dimenticare ma se
Poi arrivi all’improvviso
io stanotte perdo l’equilibrio 
 
.. Ma non c’è nient’altro da fare
Che sentirsi un po’ così
Come un’onda nel mare
Come un foglio bianco qui
E dietro il mio sipario
Ora un’altra storia non c’è
Ma un lampo nell’immaginario
È quello che resta di te
..
 
 
 
 
 
 
..Poi arrivi all’improvviso
Un’altra volta e sono in Paradiso..

 

….

 
"Pazienza, posso aspettare, è come con le mele acerbe
"Le mele acerbe?"
"Una volta, quando ero molto piccolo, mi sono arrampicato su un albero e ho mangiato delle mele verdi, acerbe. La pancia mi si gonfiò e divenne dura come un tamburo. Mi faceva molto male. La mamma mi spiegò che se avessi aspettato che le mele fossero mature, non mi sarebbe successo niente. Così, adesso, quando desidero molto qualcosa, penso alle mele."

[Il cacciatore di aquiloni –   K. Hosseini]

 

 

Ah,se…

 

 

"Se il mio cuore potesse parlare,
quante cose avrebbe da dire,
ti narrerebbe di passioni profonde, sentimenti sinceri,
perché tu lo sai, egli non sa cosa vuol dire mentire,
non conosce ragione,
non cerca ricchezza,
a lui basta anche solo una languida carezza.
Quello per cui vive, batte e combatte,
è qualcosa che va ben oltre ogni illusione.
Quello che lui cerca e ricerca con forza incessante,
è un sentimento vero, profondo, vibrante,
per cui ogni cosa è disposto a sacrificare,
per quell’irruenta, incontenibile, voglia d’amare.

Voglia d’amare e di essere amato,
ma quante volte è stato ingannato,
deriso, usato, umiliato,
quanto dolore, furore ha provato,
quante volte è stato spezzato,
molte volte l’ho sentito ferito,
ma non l’ho mai visto sconfitto.
In lui non c’è posto per il disprezzo,
non serba rancore, non brama vendetta,
anche se a volte ciò che gli resta è soltanto tanta amarezza.

Tutto questo però non l’ha cambiato, non l’ha inaridito,
è sempre rimasto lo stesso,
anzi ogni volta il suo pulsare si è fatto più intenso,
ed io ho continuato a sentirlo, a seguirlo,
perché è dal mio piccolo cuore che scaturisce ogni mio sentimento,
senza di esso non esiste emozione.
In ogni cosa che penso, che dico o che faccio,
in ogni mio singolo gesto, c’è sempre del mio cuore il riflesso.
Ah, se lo lasciassi fare, ogni cosa lui saprebbe trasformare,
ed ogni mio sogno diverrebbe realtà,
e la realtà un sogno bellissimo da cui nessuno mi potrebbe svegliare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare,
le corde melodiose dei tuoi sentimenti saprebbe far risuonare.
Se potessi farti sentire il suono della sua voce che ti sfiora la pelle,
che ti sussurra dolci parole,
come solo lui sa fare, che lui solo può usare.
Quel suo dolce bisbiglio,
come il tenero canto d’un usignolo al risveglio del giorno
desterebbe il tuo cuore assopito,
ed il loro battito diverrebbe uno solo,
sommesso, profondo,
eppur così forte da far sembrare silenzio tutto ciò che sta intorno.
Così potente da far zittire di colpo,
tutto l’odio, l’invidia, l’arroganza del mondo.
Così penetrante da far risaltare ogni particolare,
tanto che basta un sorriso, uno sguardo per farti sognare.
Ah, se il mio cuore potesse parlare… "

"Se il mio cuore potesse parlare" Xavier Wheel.
 
 
.Cadono barriere fittizie che mi sono costruita.
Sono talmente fragili che qualsiasi soffio di vento le fa sprofondare,
e va giù..tutto un polverone.
Il guaio è che in mezzo non vedo proprio niente.
..tutto ciò che riuscivo a nascondere bene..
adesso non so più farlo.
Cadono le barriere e mi sento vuota e sola.
 
 
Per favore non copiate

Danza Lenta

Hai mai guardato I bambini
In un girotondo?
O ascoltato il
rumore della pioggia
Quando cade a terra?
O seguito mai lo
svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare
cosi veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno
In volo?
Quando dici "Come stai"?"
Ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
Ti stendi
sul tuo letto
Con centinaia di questioni successive
Che ti
passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non
danzare cosi veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà
Mai detto a tuo figlio,
lo faremo domani?
Senza notare
nella fretta,
Il suo dispiacere?
Mai perso il contatto,
Con una buona amicizia che poi è finita
Perchè tu non avevi mai
avuto tempo
Di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a
rallentare.
Non danzare cosi veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà
Quando corri cosi veloce per giungere da
qualche parte
Ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando
ti preoccupi e corri tutto il giorno,
E´ come un regalo mai
aperto . . . Gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila
più piano
Ascolta la musica
Prima che la canzone sia finita.

Rifletteteci….!!!!

Buona Giornata!!!!!

Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo.
Ha 38 anni, Barteboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna.

[…] Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive.

 
Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare.
E a chi se non a lei?
Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle: -Ti aspettavo.
 
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà,
leggerà le lettere una ad una
e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni -i giorni, gli istanti- che quell’uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato.
 
O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere
sorriderà dicendo a quell’uomo –
 Tu sei matto.
E per sempre lo amerà.
 

 [A. Baricco – OceanoMare]
 
 
 
 
 

…..troppo b3lla!

"Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì.

E’ bella una tale certezza

ma l’incertezza è più bella.

 

Non conoscendosi prima, credono

che non sia mai successo nulla fra loro.

Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi

dove da tempo potevano incrociarsi?

 

Vorrei chiedere loro

se non ricordano –

una volta un faccia a faccia

forse in una porta girevole?

uno "scusi" nella ressa?

un "ha sbagliato numero" nella cornetta?

– ma conosco la risposta.

No, non ricordano.

 

Li stupirebbe molto sapere

che già da parecchio

il caso stava giocando con loro.

 

Non ancora del tutto pronto

a mutarsi per loro in destino,

li avvicinava, li allontanava,

gli tagliava la strada

e soffocando un risolino

si scansava con un salto.

 

Vi furono segni, segnali,

che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa

o il martedì scorso

una fogliolina volò via

da una spalla all’altra?

Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.

Chissà, era forse la palla

tra i cespugli dell’infanzia?

 

Vi furono maniglie e campanelli

in cui anzitempo

un tocco si posava sopra un tocco.

Valigie accostate nel deposito bagagli.

Una notte, forse, lo stesso sogno,

subito confuso al risveglio.

 

Ogni inizio infatti

è solo un seguito

e il libro degli eventi

è sempre aperto a metà."

 

 

Amore a prima vista – Wislawa Szymborska

Chissà..

 
     ..Saranno forse quegli occhi profondi che arrivano al cuore 
  o quel tuo modo di dirmi ti amo, 
 che adesso non so.
Sono deluso ma forse mi sbaglio,
 sono solo confuso
Dalla rabbia che sento
 ogni giorno di più… 
 
 
 
Sarà perchè ti sento sulla pelle, nelle mani
 
di qualcuno che ti toccherà domani
 
in un istante che per te non è  importante
 
e si perde per niente
 
 
 
 
Ora quando io parlo di te sono solo parole
Che mi sfiorano solo la mente e non fanno rumore
 
 
 
 
 
 
Chiudo un capitolo della mia vita..
chissà cosa ci scriverò nelle altre pagine..
chissà… 
 

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