_Un posto chiamato Quì

C'è solo una cosa più frustrante del non riuscire a trovare qualcuno, ed è non essere trovati. La cosa che vorrei di più è che qualcuno mi trovasse… [Un posto chiamato qui, Cecelia Ahern

Archivi per il mese di “luglio, 2008”

L’amour? a me capita sempre così!

 
 
 
 
 Della serie.. "Capitano tutte a me?!"

Il sorriso.

 
 
Il sorriso si presenta spontaneamente in tutti i bambini, non viene dunque appreso per imitazione. Nasce come reazione fisiologica per poi diventare una espressione con intenti comunicativi. In questo senso il sorriso può essere considerato un comportamento tipico e distintivo della specie umana nei confronti delle altre specie animali.
Nei neonati, quello che sembra un sorriso è un semplice stiramento delle labbra. Esso si osserva soprattutto durante il sonno, ed è la conseguenza di stimoli dell’attività del sistema nervoso, o da stimoli rumorosi esterni, ad esempio la voce di una persona.
Verso la quinta settimana di vita del bambino, il sorriso viene provocato alla visione di un volto umano, ancora non ben definito, e quindi ancora non riconosciuto dal bambino. Questo viene considerato il primo sorriso sociale. Allo stiramento della labbra si aggiunge lo strizzamento degli occhi.
Dal quarto mese, il sorriso acquista un’ulteriore maturazione, diventando non più una reazione ad uno stimolo, ma una vera e propria espressione dell’individuo. Durante la conoscenza dell’ambiente e il riconoscimento degli oggetti, del proprio corpo e delle altre persone, il bambino utilizza sempre più il sorriso come linguaggio rivolgendosi prima agli oggetti che ha intorno, come ad esempio le proprie mani, e poi alle altre persone, diventando a tutti gli effetti uno dei primi strumenti comunicativi. Anche l’espressione in sé ormai non coinvolge più solo la bocca ma tutto il volto.

 

La risata è una reazione di carattere nervoso che si manifesta, nel comportamento umano, in più contesti.
In genere, si tratta di una risposta emotiva di fronte all’esperienza del comico, o a sensazioni intense di allegria, piacere, benessere, ottimismo. Tuttavia, la risata può anche avere il ruolo di sfogo di emozioni di segno opposto, come la tristezza e la rabbia (in tal caso, nel linguaggio comune, si parla di risata nervosa). Ci sono anche cause fisiche che possono stimolare la risata a prescindere da qualunque contesto emotivo: per esempio il solletico o l’inalazione di ossido di diazoto (detto proprio per questo motivo "gas esilarante").

 

Il fenomeno della risata si presenta come una modificazione del ritmo respiratorio, sospensione dell’aspirazione, scosse che si ripercuotono nella gola, contrazioni concatenata di molti muscoliscopertura dei denti, e talvolta lacrimazione.

 

 

UN SORRISO A TUTTI!

 

E iO?

 

 

 
"Trovare qualcuno da amare ed esserne ricambiati è una cosa meravigliosa.
Ma trovare l’anima gemella è veramente il paradiso.
 L’anima gemella è una persona che ti capisce come nessun’altra, che ti ama come nessun’altra,
che sarà lì per te sempre, qualsiasi cosa succeda.
Dicono che niente dura in eterno,
ma io credo fermamente che per alcuni l’amore continui a vivere anche quando non ci sono più.
So molto bene cosa voglia dire avere vicino una persona così."

 


 

"Ci saremmo sdraitati nel campo di notte ad acchiappare stelle cadenti
e loro avrebbero esaudito tutti i nostri desideri.
Immaginavamo di immergerci fino al mento in vasche da bagno piene di fiori di ciliegio,
di assaggiare i raggi del sole, di cenare sulla spiaggia al chiaro di luna
e poi ballare il tip-tap senza scarpe sulla sabbia."
 

[Tratto da "Se tu mi vedessi ora", Cecilia Ahern]

 

[ Sono sempre più convinta.
Non c’è mai una fine.Sono solo una serie di Inizi.
 E io inizio.Stavolta.Mi volto per guardare AVANTi]

Buoni i Popcorn!

Questo lo devo postare,permettetemelo.
Ho letto sul web questa discussione sui cellulari e ciò che provocano non solo alla salute,non solo alla società,non lo potete immaginare.Infatti,metto il video.. anche!
 
"Vietati i cellulari in sala. Ok, ma io volevo del popcorn!"

Mi sembra impossibile pensare a una vita senza cellulare. Solo dieci anni fa tutto era completamente diverso: mio padre per sapere dove fossi doveva urlare dalla finestra e setacciare con la voce l’intero cortile. Il mio ragazzo dell’epoca si limitava a leggere il mio diario di nascosto, non sapendo nemmeno cosa fossero gli SMS. Sapevo usare ancora i citofoni (già perché ora chi li usa ancora? Meglio spendere uno scatto che scendere dalla macchina per chiamare l’amica).

Ma la cosa che più mi manca è il silenzio. Già, l’emozionante rumore delle cose ormai è coperto da orde di persone che parlano freneticamente e a tutti i costi. Per esempio in tram ormai non riesci più nemmeno a sentire il rumore della ferraglia che scorre sui binari. Hai sempre una vicina di posto che chiama la figlia per sapere se ha studiato. Un marito che chiede alla moglie cosa c’è per cena. Un ragazzino che chiede alla fidanzata di uscire. E un bambino che chiama la babysitter per sapere se è libera per una serata a due (già perché ormai i telefoni li usano a tutte le età).

Eppure c’è chi dice che le cose sono migliorate, ache se io in realtà non ci credo. Sembra che le persone abbiano una irrefrenabile voglia di parlare, ma poi se saluti qualcuno per sbaglio o chiedi una indicazione a uno sconosciuto vieni guardato come un demone fuori di testa. Si parla per ore al telefono ma al vicino di cassa riesci a malapena a dire "buongiorno, tutto bene?"… La gente parla senza guardare negli occhi, non so se lo avete notato, ma sono sempre di più le persone sole. Quindi il telefono non lega, anzi. Allontana. Aliena. Bisognerebbe imparare a dosare l’utilizzo del cellulare, anche perché se è assodato che è un danno per la società è anche vero che è dannoso per la salute. Non ci credete? Guardate cosa sono in grado di fare le onde del cellulare. Buona visione… adesso spegnete i cellari in sala… e godetevi i popcorn..

 

 
 

 http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=fdcafd1862cc901487ae158af51361bd.flv&ap=0

 

 

MAH!

Da 0 a 10 .

 
 
 
Con i voti cominciano appena nasci, se vieni fuori con tutti i pezzi a posto, se piangi abbastanza forte e se sei sopra i 4 kg ti puoi beccare persino un 10 altrimenti giù a scalare. Se sei precoce, se sei uno di quelli che iniziano a camminare e chiamare mamma prima dei dieci mesi… ti possono dare anche un 9-9 e mezzo… altrimenti anche li si scende. Inutile dire che appena cresci e vai all’asilo… beh… li si fa sul serio e i voti cominciano a fioccare. A scuola, ovviamente, devi fare i conti con l’esplosione, la compilation, il festival dei voti! Forse però il peggio deve ancora venire, perché poi ti aspettano per darti il voto per le ragazze con cui esci, per la macchina che hai, per la casa in cui vivi, per il lavoro che fai. Siamo qui per prendere e dare voti… Non c’è niente di male…. Se non c’è niente di male a smettere di fare ciò che vuoi per fare solo quello che ti fa avere buoni voti. Da zero a dieci ho un presente da… 6… meno… meno. Ho un appartamento di 85 metri quadri, cabina doccia con bagno turco, letto giapponese; ho un’ulcera e un esofagite da 8 e mezzo, anche il mio passato remoto è da 8 e mezzo, quello più recente, da 6. Ho avuto un fratello che qui in paese era un mito, se n’è andato qualche anno fa… si chiamava Ivan ma nessuno lo chiamava così. Da più di 20 anni ho 3 amici che se volete ve li regalo tutti, anzi, se li portate via ci metto anche un Motorola e il calendario con la Ferilli. Ho una moglie, Fabiana, una che ha mooooolta pazienza. Ho un furgone dell’82, ci vado a fare le serate di blues col mio gruppo (sempre più raramente). Ho una carta d’identità che ogni tanto consulto… beati voi se sapete sempre chi cazzo siete. Ho anche altra roba ma sta a vedere che adesso vi faccio il mio settequaranta.
 Ho un futuro da 9 o da 4. Dipende da come mi alzo.
 
Dal Film "Da O a 1O" – Luciano Ligabue
 
 
Smorfietta
 
 
 

.S o f f i a S u l l e M i e N u v o l e .

 

 

 

.Finchè avrò fiato
io soffierò via le tue nuvole.

 
 

E il tempo….

 
 
E il tempo ti dirà
di starmi vicino
di continuare a cercare
finchè non ci sarà più niente da nascondere..
e allora lascia le strade che ti faranno diventare
quel che non vuoi veramente essere
lascia le strade che ti faranno amare
chi non vuoi veramente amare
.
Il tempo mi ha detto
che è difficile trovare uno come te
una cura tormentata
per una mente piena di problemi.
E il tempo mi ha detto
di non chiedere di più
perchè un giorno il nostro oceano
troverà la sua riva
.

 

Da “Time has told me” di Nick Drake
Poesia di matrimonio
Da Il giorno in più di F. Volo

Dateci la licenza poetica..

 
 
 I. : "non arrenderti mai.Pensa alla Ginestra che nonostante acqua,vento.. questo e quello si piega ma non si spezza..e poi si rialza sempre".
 Io.: "Ma io non sono una Ginestra".
 I. : " che sei una rosellina,allora?"
 Io: " sisi con tante spine."
 I. : Spine per proteggersi ma chi la sa prendere non si punge"
 Io.: " Eh.. pensa che dolore.."
 I. : "no. Le spine non mi pungono!"
 
 
 
 
 

e IO che credevo di ESSERNE ormai I M M U N E

 

"Le persone hanno cicatrici in tanti posti impensati, come mappe stradali segrete della loro storia personale, diagrammi di tutte le loro vecchie ferite. Molte delle nostre vecchie ferite guariscono, lasciando solo una cicatrice. Ma alcune di esse no. Per alcune delle ferite che ci portiamo dietro ovunque e che credevamo scomparse da lungo tempo, il dolore permane. [..] 
Cosa sono peggio, le nuove ferite, che sono così orribilmente dolorose o le vecchie ferite che sarebbero dovute guarire anni fa ma che non l’hanno fatto?
Forse le nostre vecchie ferite ci insegnano qualcosa, ci ricordano di dove siamo stati e cosa abbiamo passato. Ci insegnano lezioni su cosa evitare in futuro. Questo è ciò che ci piace pensare, ma non è così che funziona vero? Alcune cose le dobbiamo reimparare ancora e ancora."

-Tratto da Grey’s Anatomy, Vecchie Ferite

 

[Ancora e Ancora,un desiderio è svanito,come molti in questo periodo.
Già.
Una Delusione dopo l’altra.
E da un pò che persiste.
E io che credevo di esserne ormai  I M M U N E.] 

BUON COMPLEANNO CHIARA

Ci sono dei momenti in cui le parole lasciano spazio al cielo azzurro e al vento che scuote gli alberi, alla musica e alle risate silenziose.
Ci sono questi momenti in cui c’è bisogno di silenzio [dentro]
per ri.sentire il [cuore] che batte.

Per sentire quello che il [cuore] ha bisogno di dire.

Buon compleanno Chiara

 

… e’ ora di ascoltarlo questo cuore

 

..ti voglio bene!

.Lau.

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