_Un posto chiamato Quì

C'è solo una cosa più frustrante del non riuscire a trovare qualcuno, ed è non essere trovati. La cosa che vorrei di più è che qualcuno mi trovasse… [Un posto chiamato qui, Cecelia Ahern

Archivi per il mese di “settembre, 2009”

..Perchè IO.MERITO.DI.MEGLIO*

 
“…Ho
capito esattamente a cosa stavo rinunciando: a qualcuno che avrei voluto chiamare
sul serio il mio fidanzato
, sentendomi fiera ogni volta che fossi entrata con
lui in una stanza,
a differenza di chiunque altro avevo conosciuto prima e con
cui avrei potuto condividere tutto.
Ma nonostante le molte attraenti qualità di
Andrew, avevo scoperto il vero lato negativo degli uomini “impegnati”.
Per via
delle loro vite complicate e dello stress dei raggiri che sono costretti a
fare, diventano loro il centro della relazione.
Tutto deve seguire i loro
orari, e se tu decidi di restare con loro non puoi proprio fare niente per
cambiare lo stato delle cose.
Che non potrà mai funzionare con una come me che
cerca di tenere sempre tutto sotto controllo.
Ho faticato troppo per costruirmi
la mia vita per permettere che qualcuno la faccia a pezzi.
Ho
passato i due giorni successivi a piangere fino a consumarmi gli occhi.
Ma mi
piaceva pensare che l’aver perso Andrew mi aveva fatto guadagnare qualcosa in
cambio.
Avevo imparato che dovevo essere forte abbastanza da lasciare qualcuno
che amavo veramente,
perché meritavo di meglio, ovvero una relazione seria.

Adesso sapevo più che mai che era questo che volevo.
Quella
notte era successo qualcosa.
Avevo imparato a
distaccarmi dalle mie emozioni per salvare me stessa
.
Non potevo
controllare Andrew, ma potevo controllare le mie scelte.
Stavo crescendo




[Io non dormo da sola – C. Townsend]

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dove i cuori non vincono mai

"VORREI URLARTI ADDOSSO CHE MI DISPIACE
ma poi mi chiederesti perché e so già che non riuscirei a spiegarti
che mi dispiace che io sia finita sulla tua strada
mi dispiace per i miei sorrisi i baci gli abbracci gli sguardi
mi
dispiace perché sono una bambina stupida e spaventata e non riesco più
a credere che una relazione si possa evolvere, che possa non essere
sempre un gioco
mi dispiace per aver ascoltato le tue canzoni con gli occhi pieni di luce
per averti cercato
e poi aver tenuto gli occhi bassi quando mi sei venuto vicino
mi
dispiace per gli sbalzi d’umore, per la mia capacità di sembrare un
pezzo di ghiaccio quando in realtà ho il cuore in fiamme e vorrei solo
saper trovare le parole
mi dispiace perché scelgo sempre -e consapevolmente- la persona sbagliata
mi dispiace per il tuo sguardo pulito, quello sguardo selvaggio ma buono -profondo come un oceano di inchiostro.
vorrei
dirti che io lo so che tu sei quello giusto e che so anche che è per
questo che ora non ti voglio, che vado sempre in cerca del melodramma,
che è una cosa più forte di me, più grande di me. che ho il cuore
incatenato e che vorrei poter cancellare tutti momenti in cui ho
giocato d’azzardo con te, proprio con te che non lo meriti e che non
potrai mai trovare una soluzione a questo indovinello senza risposta.
che non capirai mai le regole del mio gioco preferito, il gioco a chi
si fa più male.
e che sono contenta che tu sia questo tipo di persona
vorrei dirti che spero che ti tenga sempre fuori da questo vortice malsano

ma soprattutto
di non sederti a un tavolo di poker
dove i cuori non vincono mai."

[dal Web]

La persona che sei..

Quest’anno ho desiderato l’Amore.
Di immergere me stessa in [qualcun.altro]
e risvegliare un cuore
a lungo timoroso di sentire.
Il mio desiderio è stato esaudito.
E se questo significa tragedia…
allora datemi la tragedia.
Perchè non lo darei indietro per nulla al mondo.

George Bernard Shaw una volta scrisse: esistono due diversi tipi di
tragedie nella vita: una è perdere ciò che si desidera, l’altra è
ottenerlo. E’ chiaro che a Shaw si spezzò il cuore almeno una volta.
Per quanto mi riguarda, Shaw era un matto. E sapete perché?
Le tragedie accadono e cosa dovremmo fare, rinunciare? Lasciare tutto?
No.
Mi rendo conto ora che quando ti si spezza il cuore devi lottare per
restare vivo, perché lo sei, e il dolore che provi fa parte della vita.
La confusione e la paura esistono per ricordarti che
nella vita c’è
qualcosa di meglio, e che vale la pena di lottare per averla
.
Quest’anno io ho perso la mia strada.
Se perdere la strada durante il viaggio è una sfortuna, dimenticare il
motivo de viaggio è un destino ancora più crudele.
Il viaggio è durato nove mesi, a volte ho viaggiato da sola,
a volte
altri hanno preso il volante e anche il mio cuore
. Ma una volta
raggiunta la destinazione non sono stata io ad arrivare.. non ero più
la stessa.
Quando perdi te stessa hai solo due scelte: ritrovare la persona che
eri, o voltare pagina per sempre.
A volte devi prendere le distanze dalla persona che sei stata,
ricordare la persona che avresti dovuto essere e la persona che volevi
essere. La persona che sei.

Rischi*

Ma ci sono confini che è decisamente troppo pericoloso varcare.
 Però una cosa la so:  se sei pronto a correre il rischio, la vita dall’altra parte è spettacolare


è il mio silenzio che ti regalo….

" È tardi mentre ti scrivo queste poche parole.
Non posso non pensare a te e a noi, e a quello
che rappresenti per me.
Io ti amo molto e credo , nonostante non ti biasimo,
che tu stia commettendo un piccolo errore.
Comunque non è mia intenzione convincerti,
già troppe volte l’ho fatto…
non penso sia giusto perdersi, non con l’amore che ci unisce.
Però a decidere ora sei tu, e quello che penso io
conta veramente poco..
e allora bene, cioè male…
mi spaventa pensare a come potrò andare avanti..
tanto per dirne una, questa sera come riuscirò a dormire?
..passerà…
e poi finchè ti amo tu sei ancora mia,
e io sono sempre tuo…
Parlo poco lo so, ma ascolta il mio ascolto…
è il mio silenzio che ti regalo….
non servono parole…
per quello che ti voglio dire…"

..secondo i suoi tempi….

E ogni volta mi rammenterà che io sono intera, e che l’Amore nel mio
cuore crea l’Amore nella mia vita, e che ogni cosa sarà come deve
essere quando sarà giusto che sia, perchè avviene quando deve avvenire,
secondo i suoi tempi.



La principessa che credeva nelle favole
Marcia Grad

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